Ecco chi sono
(avevo messo online il mio c.v. professionale, e' stato scaricato un sacco. ...hmmm... dai log dovrebbe essere tutta gente che gia' mi conosce... amici... solo che mi rovinano le statistiche. Per questo motivo l'ho tolto: se ti interessa scrivimi. Ho invece introdotto una presentazione piu' descrittiva, in fondo credo piu' curiosa che non l'elenco delle date di assunzione e dimissioni dalle aziende dove ho lavorato... anche per chi viene citato piu' o meno direttamente...)
Ecco chi sono
Mauro De Vecchi
nato il 25 marzo 1962
Sposato con Susy, ho due fantastici figli: Federico nato nel 2002 e Carlo nato nel 2004.
(si, si, ok Susy... non ho detto che anche tu sei fantastica... ma questo perche per avere moglie ho potuto scegliere. I figli invece non li ho scelti... ed effettivamente sono fantastici ...un uomo fortunato)
Sono ingegnere, mi sono laureato nell'88 in "ingegneria elettronica con indirizzo informatico" (quella che oggi verrebbe chiamata ingegneria informatica).
Sono un tecnico: tra le varie tipologie di personalita' sono sicuramente una personalita' "del fare" (un "pensatore" secondo altri modelli). Appassionato da sempre di scienza e tecnologia, frequentavo il liceo scientifico con l'intenzione continuare laureandomi in qualche materia scientifica (pensavo... chimica) quando
leggendo "le Scienze" (la traduzione italiana di "Scientific American" che la Protti ci "costringeva" a comprare) mi sono imbattuto in un numero monografico sulla "microelettronica" (sara' stato attorno al 1978-1980, ce l'ho ancora da qualche parte a casa di mia madre). Non ho piu' smesso di occuparmi di elettronica digitale (prima) e di informatica (poi).
Dopo la laurea, passato per alcune aziende tra cui Olivetti, lavoro da molti anni in Terry dove coordino il gruppo dei sistemi informativi. Cio' che piu' mi piace di Terry e' il grande livello di autonomia che mi viene concesso (che soddisfa la mia personalita' detta prima) nell'indirizzare l'evoluzione dell'azienda in questo settore.
Il Rasoio di Occam
Sono covinto che il Rasoio di Occam abbia senso (tra piu' ipotesi che spieghino un evento, quella piu' semplice e' probabilmente anche quella corretta). Per questo motivo sono visceralmente anticomplottista (il grande vecchio non esiste, esistono solo piccoli uomini). Segnalo quindi un paio di link (tra quelli in italiano) in cui mi riconosco:
Uno sullo sbarco sulla Luna: una semplice pagina che invita al buon senso prima di ipotizzare piani quantomeno molto complicati.
Un'altro sull'11 settembre. Linkerei il blog su questo tema di Paolo Attivissimo che non ha bisogno di ulteriori presentazioni.
Passioni
Una mia passione e' la musica. Esercitata fin da ragazzino, sono entrato nel "Corpo Musicale" di Cassinetta di Lugagnano (la "Banda" del comune dove vivevo) in qualche periodo tra i 10 e i 12 anni (clarinetto). Sara' pure cosa da poco ma cio' mi ha permesso di cooscerla in maniera "strutturata". Attorno ai 14/15 anni partecipavo regolarmente a due diverse "bande" (Cassinetta ed Albairate), e occasionalmente qualcun'altra (ricordo Corbetta ma anche qualche altra, tutte con il maestro Fanciosti), avevo un gruppo con alcuni amici (l'anima era Carlopaolo) "orientato" al "liscio" per le sagre paesane, qualche matrimonio, ecc. e infine avevo un gruppo dove davamo sfogo alla passione pura. Tutto questo mi dava tra l'altro il consistente vantaggio (rispetto ad altri amici) di poter uscire "per le prove" quasi tutte le sere durante la settimana e di poter rientrare molto tardi (si, a quei tempi le 23:30 era mooolto tardi).
Non nego di aver usato spesso la musica anche come "arma impropria": ho per anni usato chitarra e canzoni di Battisti espressamente/unicamente al fine di superare le barriere alzate dalle ragazze. ...Qui attorno c'e' anche qualcuno che ha trovato moglie grazie alle mie canzoni di Battisti...
Da molti anni ormai ho smesso di suonare qualunque strumento (clarino, sax, tastiere o chitarra), mi e' rimasto pero' il piacere di ascoltare musica. In particolare l'ho sempre preferita quando fa un "certo" solletico ai neuroni: sono sicuramente un wagneriano piuttosto che verdiano.
Un'altra passione e' la fotografia: anche questa sviluppata fin da ragazzo prima con la macchina di famiglia, poi mi sono comprato una Olympus OM10, successivamente come regalo alla maturita', ho ottenuto una Canon A1 che e' stata per anni la mia macchina fino al passaggio al digitale. Oggi ho una Canon Powershot S80 che rappresenta un ottimo compromesso tra la praticita' di una compatta e la possibilita' di intervenire su tutti i parametri di ripresa.
Ai tempi del liceo mi ero dedicato anche allo sviluppo fotografico: dopo qualche esperimento in bianco e nero (con l'apparecchiatura di un amico) mi sono dedicato allo sviluppo delle dia (i finanziamenti che mi concedeva mio padre non mi permettevano l'apparecchiatura per la stampa a colori). Dopo un po' di prove mi ero concentrato sul processo Agfa (E6) che a me dava risultati migliori rispetto al classico processo
Kodak (C41, giusto?). Quest'ultimo infatti richiedeva troppa precisione nei tempi e nelle temperature per un "laboratorio" artigianale come il mio. La chimica la compravo da Ornano. ...Oggi uso Photoshop.
Con la mia prima tredicesima (nell'88) ho comprato la mia prima videocamera (Sony Handycam CCD-550E). Oggi ho una (vecchia) Panasonic GS5 con la quale produco i miei DVD. Il mio personale kit software per i video e': WinDV per la cattura, un antico Premiere LE (avuto in bundle con una scheda firewire) per l'editing, AviSynth come frame server, TMPGEnc per la codifica, DVDStyler per l'authoring (duro domarlo nei dettagli, ma completo poi), CDBurnerXP per masterizzare.
ZonaBici? Era il '99 e incontro Marco (ex collega) in una presentazione di qualche produttore IT. Internet aveva ormai raggiunto una larga diffusione ed insieme stavamo commentando che qualunque "organismo" (azienda, ente governativo, altro...) stava investendo troppo poco per i risultati che Internet poteva dare, anche come strumento di business. Abbiamo cosi' deciso di sondare le possibilita' di fare qualche esperimento... possibilmente con fini di lucro.
Dopo un po' ci siamo re-incontrati, il tavolo era stato allargato ad una prima cerchia di possibili collaboratori (Mei e Urbano), brainstorming... tra le possibili aree di intervento Marco cita il settore del ciclo: lui e' un appassionato e conosce alcuni operatori del settore. Forse si puo' trovare un'applicazione li.
Ci incontriamo di nuovo: io, Marco, e Daniele. Ci siamo: Daniele (che opera nel ciclo ed e' un'appassionato di tecnologia) pur con molti dubbi sulla possibilita' tecnica, vede in internet una nuova possibilita' per allargare il mercato: i prodotti italiani sono apprezzati nel mondo, molto anche in nord-america, Internet ci permetterebbe di raggiungere tutti. Marco ha un background da anni nel customer support e nell'organizzazione della assistenza tecnica in una multinazionale IT, sa come avere rapporti con gli utenti via email o come mantenere vivo un thread. Io ho invece chiaro come vorrei un sito internet, o meglio come penso lo vorrebbero gli utenti, cosi' come pero' anche i piu' grossi nomi del retail non stanno facendo. Da sempre gestisco progetti IT. Partiamo!
Entusiasmante: il sito di commercio elettronico nel settore del ciclismo stradale di alta gamma apre nel 2000, un venerdi' (direi Ven. 18 Febbraio 2000). Il lunedi' mattina successivo scopro che e' stato registrato il primo ordine. Ricordo che quando ho visto l'ordine ho "fisicamente" fatto un salto sulla sedia. Faccio un giro di telefonate per verificare se era una prova o uno scherzo: no qualcuno del Massachussets ha registrato un ordine. Da li in poi non ci siamo piu' fermati. Era molto impegnativo: tutti lavoravamo nel tempo libero, oltre il normale orario di lavoro. Pero' il progetto funzionava: le vendite sono si indirizzate per l'80% negli Stati Uniti e Canada, 10% in Italia e 10% nel resto del mondo (Giappone, Australia, ...).
Dimenticavo, la societa' ha chiuso in pareggio subito nel 2000.
Quando Marco e' uscito, la struttura si e' stabilizzata attorno a me (la gestione IT del sito, organizzazione e gestione di tutti i servizi), Daniele (gestione del catalogo dell'offerta, gestione dei fornitori), e Sergio (gestione degli ordini, del magazzino e del rapporto con i clienti). Dimentico come sempre Susy (mia moglie) che ci supportava in ambito amministrativo/fiscale.
Nel 2002, aumentando ancora il volume delle attivita', mantenere il sito oltre gli orari di lavoro e' davvero molto pesante, bisognerebbe che qualcuno si dedicasse a tempo pieno alla societa'. Nessuno pero' se la sente di lasciare il proprio impiego e scommettere la propria professione su ZonaBici. Nel frattempo cresce anche la consapevolezza degli utenti internet ed e' sempre meno accettabile aspettare anche qualche settimana prima che venga evaso l'ordine: qualche cliente si allontana. Nasce anche la difficolta' di rapporti con qualche fornitore che ci dice chiaramente che stiamo disturbando i distributori nel nordamerica. (infine, quando ne riparliamo Daniele mi rimprovera amichevolmente dicendo che dopo la nascita di Federico io avevo perso anche qualche motivazione). E' cosi' che nel 2003 decidiamo di chiudere. L'ultimo giorno evadiamo tre ordini: uno in Italia (Acquapendente - VT), uno negli USA (Coral Glabes - FL) ed uno in Giappone (Hirakata-City - Osaka). ...su Google si trova ancora qualche impronta lasciata da ZonaBici.
...esperimento piu' che riuscito. Grande fatica ma un gran divertimento. ...Passione.
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